Mi trovo spesso a pensare ad un probabile futuro, ed ogni volta le sfumature cambiano, le persone che ne fanno parte cambiano, la città, la casa, lo sfondo cambia sempre.
Solito caffè col latte. I miei 5 minuti di silenzio mattutini, oggi con la torta di mamma.
Ieri sera è tornata da Londra la morosa di mio fratello. Vive a Londra da circa 5 mesi, periodo post-laurea il suo. Stessa università che frequento io, stesso indirizzo, ma con due anni di differenza, e qualche banconota in meno.
Racconta di com’è Londra, le possibilità, i quartieri, le persone. Tutto molto bello, per chi può. Andiamo sull’argomento erasmus. Da quanto dice lei, una volta che prendi il via, tornare e fermarsi è molto difficile, e lo spero proprio.. anche se di sicuro per me non ci sarà un Londra post-laurea. Ma ho tante altre speranze.
Mio fratello nel frattempo è riuscito a rendersi decente, così escono. Resto da sola con i miei pensieri e con mamma. Si parla molto vagamente di un poi. Nella mia testa però si fanno spazio mille visioni, idee, posti, persone.
La Giuli mi ha raccontato nella sua visita, anche di un compagno di corso che in erasmus ha trovato morosa, così è tornato per la laurea, per poi ritornare in Spagna.
Quante storie diverse ho sentito in questi anni su chi partiva. Ogni volta che ne ascolto una nuova mi viene da chiedermi che partente sarò io. Tornerò? Resterò lì dove la grazia mi ha portato? O magari tornerò per ripartire.
Tutte le volte che ci penso, come ieri sera, all’inquietudine di non sapere, s’accompagna sempre la curiosità e la consapevolezza che qualsiasi sia il mio percorso, non è detto che debba essere più misero degli altri. Sicuramente sarà più difficile, ci saranno più ostacoli, ma confido in ricchezze di altro genere. In fondo non è quello che fai ma è come lo fai, che rende tutto più bello.
Jarabe de Palo (via quererhablarle)
(Source: algoparapostear)
It is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune, must be in want of a wife.
(Source: fearisforthewinter)
Bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima, eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce; spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.
— Eliot
Stamattina studio intensivo. Più o meno.
Mi sveglio e mi faccio il mio solito caffè col latte. Il mio divano lì che mi aspetta come ogni mattina, per i miei 5 minuti di silenzio mattutino.
Penso alle cose che devo fare oggi. Studio e lavoro. C’è poco tempo e c’è molta roba. E non riesco a studiare, troppi pensieri.
Ieri è stato un momento importante della vita di colei che fa parte del mio cuore da tanto tempo, e ciò significa che anche per me è stata una giornata importante.
Non faccio in tempo a soffermarmi sul pensiero però che già ne prende forma un altro e un altro ancora… partenza, tirocinio, Erasmus, Luca, Il movimento, Partenza della Ceci, Università, Studio, Lavoro, ricordi - ohhh com’era bello quel periodo, che sfiga, cazzo che grazia!
E’ un periodo pieno nel vero senso della parola, ma il disordine è una cosa che non riesco a gestire. Chiarezza, amo la chiarezza e l’ordine. E avere troppe cose mi manda nel caos.
E il troppo caos mi da il senso di non riuscire a gustarmi le cose come piace fare a me. Non riesci a starci su che hai già altre robe a cui pensare. Ma va bene così in fondo.
Tante cose mi mancano e tante altre continuano ad essere oggetto del mio grande punto di domanda, MA ho mille grazie a cui devo dare conto, per forza!
Sono stressata, i ritmi mi soffocano e vaffanculo, ma decido di ripartire dalle mie grazie. Oggi riparto da qui.